Reggio Emilia 2 gennaio 2012

LEGAMBIENTE: 2011 ANNO DRAMMATICO PER LA QUALITA' DELL'ARIA A REGGIO EMILIA, IL PEGGIORE DEGLI ULTIMI 3 ANNI. PER IL 2012 SERVONO AZIONI STRUTTURALI E PIU' CORAGGIO NEI PROVVEDIMENTI DI EMERGENZA

“Il 2011 si chiude con un ennesimo periodo di sforamenti dei limiti sulla qualità dell’aria – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – con il numero di giorni di superamento dei limiti delle PM10 (le polveri sottili) quest’anno sono giunti a valori ormai astronomici, come nel 2010 e ben più del 2009 e le ultime settimane sono state caratterizzate da continua emergenza. Purtroppo la reazione del Comune di Reggio è stata ancora una volta debole e contraddittoria, con blocchi del traffico programmati, poi revocati ai primi segnali di pioggia, per poi essere riattivati poco dopo o cancellati per esigenza del commercio. Un comportamento che non è coerente con la gravità del fenomeno e con gli effetti sulla salute. E’ bene ricordare, come cita anche il sito dell’ARPA, che l’aumento delle concentrazioni delle PM10 è direttamente correlabile a aumento di ricoveri ospedalieri e di patologie per cause respiratorie e vascolari. Per questo Legambiente chiede che il 2012 si apra con una maggiore fermezza e con la capacità della regione e dei sindaci di mettere in atto azioni di emergenza serie e continuative assieme ad azioni strutturali sul traffico. La centralina di Viale Timavo in città, nell’anno appena concluso, ha rilevato 86 sforamenti del limite consentito sui 35 permessi, più del 2010 e del 2009. Non va meglio in provincia dove a Casalgrande si segnalano 66 sforamenti, a Castellarano 47 e a Guastalla 72. Per trovare un dato peggiore sulla centralina di Viale Timavo si deve andare nel 2008, con 109 sforamenti (ma meno per le altre due presenti in città).

Se i blocchi del traffico episodici non risolvono il problema a monte, è necessario comunque un forte segnale culturale che l’uso dell’auto privata deve diventare sempre più ridotto nelle nostre città. Quindi i blocchi devono essere mantenuti ed estesi ad ampie aree delle città, riducendo al minimo le deroghe, ora eccessive.

Con riferimento alle azioni strutturali – conclude Becchi - è necessario destinare i fondi per gli investimenti con priorità assoluta al trasporto pubblico cittadino e pendolare (che continua a perdere ogni anno utenti) e alla rete delle piste ciclabili. Anche sul versante delle abitazioni l’urgenza è quella di mettere mano alla riqualificazione delle città riducendo i consumi del patrimonio edilizio costruito dal dopoguerra agli anni ’90, individuando gli strumenti urbanistici ed economici per farlo. Insomma se nell’immediato i blocchi del traffico sono la soluzione da applicare, nel lungo termine la lotta allo smog si fa con i piani regolatori e sulla scelta degli investimenti infrastrutturali. Non si può infatti sperare, come accade oggi, che la pioggia risolva i nostri problemi”.

L’ufficio stampa: 348.7419763

 

Centralina

Sforamenti 2011 del limite di 50 microgr/m.c.

Sforamenti 2010 del limite di 50 microgr/m.c.

Sforamenti 2009 del limite di 50 microgr/m.c.

VIALE RISORGIMENTO

62

50

43

S. LAZZARO (VIA AMENDOLA)

64

53

47

VIALE TIMAVO

86

84

80

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

CONTROLLATI MOLTI CACCIATORI DALLE GUARDIE ECOLOGICHE DI LEGAMBIENTE NELLA PRIMA GIORNATA DI APERTURA ALL'ATTIVITA' VENATORIA ALLA FAUNA STANZIALE

Reggio Emilia, li 19 settembre 2021

Sono stati circa 90 i cacciatori controllati in quesa prima mattina di attività ventoria - dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia - alla fauna stanziale, ossia soprattutto fagiani e lepri, che ogni anno rappresenta un momento fondamentale per la ciaccia ma anche un momento delicato per la vigilanza sul territorio, in buona parte effettuata da volontari come le nostre Guardie Ecologiche. Con cinque squadre sono state controllate ampie porzioni di territorio sia nalla bassa reggiana, nella zona di Correggio, Reggio e Scandiano e in Val d'Enza. Se si esclude un caso isolato non sono state elevati verbali ed è stata buona la collaborazione dei cacciatori, in parte reggiani e in parte provenienti da fuori regione (soprattutto toscani). E' da rilevare - conclude Becchi - come rispetto agli anni passati dove il fagiano la faceva da padrone nel carniere, quest'anno ci sia stato una netta prevalenza di lepri abbattute, molto più presenti sul territorio dei volatili, che hanno accusato probabilmente un drastico calo legato anche alla prolungata siccità".

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