Reggio Emilia 30 ottobre 2008

RECUPERO DELLA FAUNA SELVATICA: TROPPE SEGNALAZIONI E NESSUN CENTRO DI RECUPERO PER LA CURA E LA REINTRODUZIONE DEGLI ANIMALI NELLA NOSTRA PROVINCIA

"E' stato rinvenuto un capriolo malato, che ancora una volta, nonostante il tempestivo intervento dei nostri volontari e del veterinario non si è riusciti a salvare. Sono circa due anni che Legambiente chiede alla Provincia di Reggio Emilia che sia realizzato in montagna un Centro di Recupero della Fauna Selvatica spiega Massimo Becchi Presidente della Legambiente Reggio Emilia. Il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) è una struttura dove vengono raccolti animali che necessitano di primo soccorso, la cattura e il recupero della fauna ferita, deceduta o in difficoltà a seguito di incidenti, ferimenti o malattie, ma accoglie anche animali che non possono più essere restituiti alla natura o altre problematiche, come l'accrescimento di piccoli di qualsiasi specie, poi anche di poter accogliere animali che sono stati sequestrati dagli organi di Polizia. Il Centro è necessario per rispondere alle esigenze sempre più crescenti della cittadinanza fornendo loro un servizio, perchè spesso si rivolge a Centri situati in altre Province. Sarebbe molto importante averlo in montagna, perché la maggior parte di questi animali sia di piccola taglia che di grossa provengono da lì. Molto importante che ci fosse anche per accogliere le scuole, per insegnare loro che animali esistono in natura, per i bambini della pianura che a volte sono ignari dell’esistenza della fauna che li circonda, ma accogliere anche neo-laureati che possono studiare e fare praticantato, perché per ora sono pochissimi i veterinari esperti in materia.
"Gli incidenti stradali - conclude Massimo Becchi - causano molti feriti, lo sfalcio dell'erba, la non conoscenza dei cittadini della vita di alcuni animali pregiudicando il loro futuro e negli ultimi anni, soprattutto nella popolazione degli ungulati, che a seguito di una grave malattia sono stati decimati, vengono abbattuti sul posto o cercati di curare dalla popolazione che non è competente in materia, causando quasi sempre la morte degli animali. Abbiamo visto e assistito alla volontà di tante persone sensibili a questo problema e che si sono offerte volontarie per dare una mano. E' necessario che la Provincia lo realizzarlo o ci permetta di costruirlo, perché la fauna è un bene di tutti. C'è bisogno urgente di questa struttura che nella nostra provincia non esiste ancora e che ci costringe, così come gli organi di polizia ad utilizzare quelli di Modena o di Parma".

L'Ufficio Stampa 348.7419763

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

Solo nell’ultimo weekend dai sopralluoghi delle nostre Guardie Ecologiche – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – sono emersi due nuovi abbandoni nelle campagne intorno alla città, di particolare gravità visto che si tratta di rifiuti speciali e di ritrovamento di diversi sacchi contenente cartongesso, abbandonati nell’alveo del torrente Crostolo in località Cadelbosco di Sopra. Per non farsi mancare nulla, in prossimità di Casa Manfredi a Villa Sesso durante una attività di plogging sono stati rinvenuti 30 sacchi contenuti scarti edili. E’ evidente che questi rifiuti sono stati scaricati da furgoni e non certo da autovetture. In questi casi le nostre Guardie Ecologiche hanno verificato l’eventuale presenza di elementi atti a rintracciare i responsabili e poi segnalato agli organi competenti. Non sono mancate le sorpese al parco del Mauriziano, da poco oggetto di pulizia, dove, oltre alla ormai immancabili sinringhe, è stata rinvenuta una pistola scacciacani e dei sex toys.

A fronte di queste situazione si è registrato nelle ultime settimane un aumento esponenziale delle iniziative di pulizia da parte dei cittadini, che armati di sacchetti e guanti, da soli o in piccoli gruppi, hanno raccolto rifiuti in tutta la provincia: un’iniziativa lodevole che a Reggio in particolare si scontra però con l’impossibilità di conferire questi rifiuti nelle isole ecologiche a seguito del nuovo sistema di tariffazione puntuale dei rifiuti indifferenziati e del conseguente divieto da parte dei cittadini di portare i sacchi di ingombranti nelle isole ecologiche, con il rischio che poi quanto raccolto resti a lungo a bordo strada.

Per tutelare il nostro territorio resta fondamentale la collaborazione con i cittadini, che frequentano luoghi solitamente non controllati dalla normale vigilanza. Per le segnalazioni si può chiamare il n° 0522.431166 o scrivere a info@legambientereggioemilia.it