FESTA DELL’ALBERO 2013 - ALLE RADICI DELL'ACCOGLIENZA

Reggio Emilia, li 21 novembre 2013

COMUNICATO STAMPA
FESTA DELL’ALBERO 2013 - ALLE RADICI DELL'ACCOGLIENZA

Torna la campagna che più di ogni altra avvicina e coinvolge cittadini di tutte le età ai temi ambientali. Bambini, ragazzi, insegnanti, genitori, nonni, volontari e amministratori tutti insieme per restituire alla comunità locale spazi belli e accoglienti per una città più vivibile e sostenibile.

La campagna di quest’anno vuole centrare l’attenzione sulla legge che prevede “l’obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica”. Vogliamo farlo parlando soprattutto del diritto di cittadinanza di tutti i bambini nati in Italia da cittadini stranieri. Un milione di bambini e bambine che vivono in Italia come gli altri, ma ancora con una grande differenza: acquisiranno il diritto a richiedere la cittadinanza italiana solo al raggiungimento della maggiore età.


Quest'anno la Festa dell'Albero, è dedicata alla messa a dimora di giovani arbusti - nei giardini delle scuole, nelle zone degradate delle città, nelle piazze dei comuni - ai diritti dei migranti e al diritto di cittadinanza per tutti i bambini nati in Italia da genitori stranieri. Che saranno chiamati "i giardini dell'accoglienza": ci ricorderanno che la vita delle persone, come quella degli alberi, cresce solo se riesce ad ancorare saldamente le sue radici nella terra che la ospita.


A Reggio l’iniziativa si è svolta alla scuola primaria Carducci di Via Samarotto il giorno 20 novembre, in cui sono state coinvolte le classi 1A, 1B, 4A e 4B che si sono impegnate nella messa a dimora di bulbi, giovani piantine nell’orto scolastico e nella pulizia del giardino e delle fioriere. L’iniziativa è stata realizzata all’interno della settimana Unesco dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile, realizzata in collaborazione con il Multicentro per la Sostenibilità Urbana del Comune di Reggio Emilia.

L’ufficio stampa: 348.7419763


 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

L’ufficio stampa: 348.7419763