Corso Guardie Ecologiche della Legambiente

Dal 1999 il Raggruppamento Guardie Giurate Ecologiche Volontarie della Legambiente (G.E.L.) di Reggio Emilia svolge attività di vigilanza, educazione e prevenzione ambientale su tutto il territorio provinciale, nonché volontariato nella protezione civile.

Le Guardie Ecologiche sono state istituite dalla L.R. 23/89 ed operano come previsto dalla stessa legge e successive direttive. Giuridicamente sono pubblici ufficiali, con atto di nomina rilasciato dalla Provincia e la qualifica di guardia giurata particolare.

I singoli cittadini possono diventare agenti ed operatori ambientali, con il compito di: informare e sensibilizzare sulle problematiche ambientali, intervenire nelle opere di soccorso in caso di calamità ed emergenze ecologiche, svolgere funzioni di vigilanza (le più importanti) in ordine al rispetto delle normative poste a tutela dell'ambiente estesa a tutti i comparti ambientali (inquinamento nelle sue varie manifestazioni, smaltimento dei rifiuti, escavazioni di materiali litoidi, parchi e riserve naturali ecc..).

Collaborano con gli Enti ed organismi pubblici competenti in materia ambientale, segnalando le infrazioni e con possibilità di emettere sanzioni amministrative.
Avendo un campo d’ azione molto ampio, è indispensabile che le Guardie Ecologiche siano provviste di una notevole preparazione in ordine alle diverse normative ambientali.

CALENDARIO
1. Mar 21 febbraio - Disciplina del servizio volontario di vigilanza ecologica, volontariato, figura giuridica delle GEV.
2. Mar 28 febbraio - Le norme del T.U.L.P.S. e relativo regolamento.
3. Gio 2 marzo - La gerarchia delle leggi dello stato italiano.
4. Mar 7 marzo - Nozioni generali di ecologia e principi dello sviluppo sostenibile.
5. Mar 14 marzo - Ambiente nei singoli elementi.
6. Gio 16 marzo - Ambiente naturale come sistema.
7. Mar 21 marzo - Inquinamento dell'aria, dell'acqua,del suolo e luminoso.
8. Mar 28 marzo - Aree protette e siti di Rete Natura 2000.
9. Gio 30 marzo - Produzione e smaltimento dei rifiuti.
10. Mar 4 aprile - Inquinamento idrico e spandimento agronomico dei liquami.
11. Mar 11 aprile - Risorse idriche, difesa del suolo e polizia forestale.
12. Gio 13 aprile - Regolamentazione della raccolta e della commercializzazione di funghi e tartufi.
13. Mar 18 aprile - Pesca ed attività venatoria.
14. Gio 20 aprile - Pianificazione territoriale, tutela del paesaggio e del verde urbano.
15. Gio 27 aprile - Protezione civile ed emergenze di carattere ecologico.
16. Mar 2 maggio - Norme di primo soccorso.
17. Gio 4 maggio - Nozioni sulla dinamica di relazione e sui codici di comportamento.
18. Mar 9 maggio - Nozioni di educazione ambientale.

Saranno inoltre effettuate delle uscite (esercitazioni pratiche) sul territorio provinciale in affiancamento a GEL esperte, per una durata di almeno 20 ore, in data e luoghi ancora da definire, ma che saranno comunicate all'inizio del corso stesso.


Saranno ammessi all'esame finale solo i partecipanti che avranno frequentato almeno i ¾ delle ore stabilite per le lezioni e per le esercitazioni pratiche.

Al termine si terrà l’ esame che verificherà il livello di apprendimento dei corsisti e che superato, darà diritto a ricevere il decreto prefettizio di Guardia Giurata Ecologica Volontaria ed il tesserino personale. A tal fine l’ Amministrazione Provinciale nominerà una commissione d’esame come stabilito dalla L.R. n. 23 del 1989.

Il corso e l'esame sono gratuiti.


«L'importanza delle Guardie Ecologiche nel nostro territorio è più che mai importante – spiega Massimo Becchi – diventare una guardia ecologica significa infatti impegnarsi attivamente per il benessere e la tutela dell'ambiente che ci circonda, diventado dei veri e propri tutori del territorio».

 

Scarica QUI il volantino con la scheda di prescrizione.

 

Il Riciclo, mercatino del riuso di Legambiente

In considerazione delle nuove norme chi dovrebbero uscire a breva da parte della regione Emilia romagna riguardanti i mercatini del riuso, il nostro primo mercatino Il Riciclo al parcheggio della Polveriera nel 2020 si terrà domenica 17 maggio (previa autorizzazione da parte dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia).

Tutti coloro che intendono partecipare al mercatino "Il Riciclo" di Legambiente Reggio Emilia devono REGISTRARSI preventivamente sul sito http://mercatini.legambientereggioemilia.it compilando i dati richiesti. Seguirà da parte di Legambiente la conferma della avvenuta registrazione. La registrazione - e solo questa- da la possibilità d'iscriversi ai mercatini alla data e ora di volta in volta stabiliti durante l'anno.

Comunicati Stampa

“Probabilmente dovremo rassegnarci ancora a conviverci per molti anni con questo fenomeno – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – se anche nell’anno del lockdown (il 2020 appunto) i livelli delle polveri fini hanno fatto registare 61 sforamenti nella centralina di Viale Timavo a Reggio del limite consentito della concentrazione di 50 microgrammi/metro cubo. Come per gli anni precedenti gli unici fattori che riducono e dedidono i livelli di inquinanti nel bacino padano sono il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e la pulizia della stessa per la pioggia. A seconda di questi due fenomeni si alzano e abbassano i livelli delle polveri".

Se leggiamo i dati degli ultimi 10 anni infatti l’unica correlazione possibile resta quella del meteo, mentre sono del tutto ininfluenti le misure di contenimento proposte dagli enti pubblici sia alivello regionale che locale: l’abbiamo visto durante il periodo del confinamento primaverile, dove nonostante il bassissimo livello di traffico veicolare si sono registrati casi di superamento della soglia consentita. Se alcuni inquinanti in questo periodo si erano molto ridotti (come ossidi di azoto e benzene) altri hanno avuto andamenti diversi, come l’ammoniaca, generata soprattutto dall’agricoltura, settore non toccato dal confinamento e le stesse polveri fini, che hanno risentito in negativo del maggior uso del riscaldamento domestico e dell’uso delle biomasse, facendo registare casi di superamento della soglia consentita. L’origine mista delle PM10, derivata da fonti primarie e secondarie, ha risentito infatti negativamente di condizioni di stabilità atmosferica, che generano un ristagno degli inquinanti.

Di questa pochezza delle politiche ambientali sulla qualità dell’aria nel bacino padano se ne è accorta anche la Corte di Giustizia dell’UE che a novembre ha condannato l’Italia poiché i valori limite del Pm10 sono stati superati in maniera "sistematica e continuata" tra il 2008 e il 2017 e non sono stati presi provvedimenti efficaci.

“Piantare alberi come si sta facendo anche a Reggio è certamente utile e importante – conclude Becchi – ma rischia di essere solo una goccia nel mare se non si interviene con politiche sul clima molto più incisive e radicali, utilizzando anche i finanziamenti del Recovery Fund, che rendano il Paese più moderno, sicuro e vivibile, riducendo le emissioni in atmosfera dei settori trasporti, industria, edilizia e agricoltura ed investendo maggiormente sull’efficientamento energetico. Solo in questo modo si potrà avere un bacino padano che possa dare ai suoi cittadini una qualità dell’aria accettabile, senza costringerli a dovere aspettare solo il vento e la pioggia come accaduto in questi ultimi anni”.

L’ufficio stampa: 348.7419763